Covid-19 e viaggi

Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2022

Coronavirus e viaggi: dove non possono andare gli italiani

Si può viaggiare in Europa? E nel resto del mondo? E rientrare in Italia? Ecco la situazione Stato per Stato, in base alle nuove norme in vigore dal 16 dicembre

INFORMAZIONI GENERALI SU SARS-CoV-2 (nuovo coronavirus)

SARS-COV-2 (NUOVO CORONAVIRUS)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le Autorità della Repubblica Popolare Cinese, a seguito di alcuni casi di polmonite virale registrati nella città di Wuhan, nella provincia cinese dell’Hubei, dal 31 dicembre 2019, hanno confermato di aver identificato un nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) che dà origine ad una patologia ribattezzata ufficialmente, da martedì 11 febbraio 2020, COVID-19 (Coronavirus Disease 2019).

Sul Portale del Ministero della Salute italiano è disponibile una sezione interamente dedicata al “Nuovo Coronavirus”, con approfondimenti utili su tutti i temi connessi al virus e alla patologia ad esso associata (COVID-19).

  • Nuovo Coronavirus. Che cos’è e come si trasmette: clicca qui per le risposte del Ministero della Salute.
  • Come proteggersi dal nuovo coronavirus? Clicca qui per le risposte del Ministero della Salute.
  • Dal 27 dicembre 2020, in tutta Europa, Italia inclusa, ha preso avvio la campagna di vaccinazione contro COVID-19. Sul sito web del Ministero della Salute sono disponibili le Domande Frequenti relative alla campagna vaccinale: clicca qui per saperne di più.
  • Per contrastare la circolazione di informazioni false o non verificate, sul sito web del Ministero della Salute è disponibile una sezione dedicata alle Fake News relative al nuovo coronavirus.

LA DIFFUSIONE NEL MONDO

Dal mese di gennaio 2020, il COVID-19 si è progressivamente diffuso al di fuori della Cina, dove si è registrato il primo focolaio di contagio.

L’andamento della diffusione del contagio è monitorata dalla Johns Hopkins University, che riporta i dati su una mappa aggiornata in tempo pressoché reale. La mappa è disponibile cliccando qui.

In risposta alla diffusione del SARS-CoV-2, sono state adottate misure restrittive alla circolazione su scala mondiale.

Per informazioni sulle misure adottate dai vari Stati in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, consulta le Schede Paese di ViaggiareSicuri, cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra.

Oltre agli Avvisi in Evidenza, consulta anche la sezione “Situazione Sanitaria” della Scheda Paese di tuo interesse, poiché alcune informazioni più specifiche possono essere contenute in questa parte della Scheda.

Per maggiori informazioni sulla situazione in Italia, consulta gli altri approfondimenti disponibili in questa sezione (menu laterale).

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ – OMS

Il nuovo Coronavirus è tuttora oggetto di studio ed analisi da parte delle Autorità sanitarie di tutto il mondo e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, al fine di fornire ulteriori indicazioni al pubblico ed assicurare un efficace contenimento del fenomeno.

In data 11 marzo 2020, il Direttore Generale dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato che, in base alle valutazioni dell’OMS, COVID19 ha le caratteristiche per essere considerato una “pandemia”.

L’OMS, il 30 gennaio 2020, aveva dichiarato il nuovo coronavirus “SARS-CoV-2” (precedentemente denominato 2019-nCoV) e la patologia ad esso associata, COVID-19, una Public Health Emergency of International Concern, vale a dire una “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”.  

Tale dichiarazione era stata annunciata dall’OMS, nelle parole del Direttore Generale dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, a tutela dei Paesi con un sistema sanitario non sufficientemente forte per affrontare la diffusione del virus e perché molto deve essere ancora compreso in merito al virus stesso. Il discorso integrale del DG Tedros può essere visualizzato cliccando qui.

L’OMS ha creato alcune sezioni dedicate al nuovo coronavirus e alla patologia associata COVID-19 sul proprio sito web, dove è possibile trovare rapporti sulla diffusione del virus (Situation Report) e le raccomandazioni dell’Organizzazione. Di seguito, una serie di link utili per approfondire l’argomento:

Account Twitter OMS

Sito web OMS

Consigli pratici dell’OMS

Aggiornamenti OMS sul coronavirus

CENTRO EUROPEO PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELLE MALATTIE – ECDC  

A livello europeo, si raccomanda la consultazione periodica degli aggiornamenti forniti dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC – European Centre for Disease Prevention and Control), che ha una sezione interamente dedicata al coronavirus SARS-CoV-2 e patologia associata Covid-19.

COVID-19 (europa.eu)

Le Misure in vigore in Italia

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 marzo 2022, in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui.

Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi.

Prima di partire per entrare/rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di Coronavirus.

In caso di spostamenti, in Italia o all’estero, si raccomanda di scaricare la App IMMUNI.

GREEN PASS

Con successive disposizioni, le Autorità italiane hanno stabilito anche l’introduzione del Green Pass “base” o Certificato verde digitale Covid-19 o Certificato Covid Digitale UE o certificato equivalente (*), rilasciato a seguito di vaccinazione, guarigione o test molecolare o antigenico (in questo caso, con una validità limitata a 48 ore), come requisito per avvalersi di una serie di servizi a partire dal 6 agosto o dal 1 settembre 2021.

Inoltre, nel dicembre 2021, sul territorio nazionale è stato introdotto il cosiddetto “Green Pass Rafforzato”, che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione e che è necessario per accedere ad alcuni servizi e ai mezzi di trasporto. Il certificato di vaccinazione rilasciato a seguito di completamento del ciclo vaccinale con vaccino autorizzato dall’EMA è considerato dall’Italia come equivalente per l’uso sul territorio nazionale. Il certificato di guarigione emesso da autorità straniere è considerato equivalente a quello italiano, per uso sul territorio nazionale, solo se emesso dalle autorità competenti di Canada, Giappone o Stati Uniti.

In merito al Green Pass Rafforzato, si raccomanda un’attenta consultazione sia delle FAQ disponibili sul portale dedicato, sia della tabella predisposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che riassume le attività per le quali è sempre necessario, anche in base alla fascia di rischio della propria regione.

USO DEL GREEN PASS RAFFORZATO

DISPOSIZIONI SUL TERRITORIO NAZIONALE, ADOTTATE CON DECRETO LEGGE 24 DICEMBRE 2021, N. 221 E CON DECRETO LEGGE 30 DICEMBRE 2021 N. 229

Fino al 31 marzo 2022, gli Uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera e di assistenza sanitaria al personale navigante (USMAF-SASN) del Ministero della salute effettuano, a campione, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso nel territorio nazionale, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri.  In caso di esito positivo al test molecolare o antigenico, al viaggiatore, si applica, con oneri a proprio carico, la misura dell’isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorniove necessario presso i «Covid Hotel», previa comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio in modo da garantire la sorveglianza sanitaria per tutto il periodo necessario.

In Italia, fino al 31 gennaio 2022, è obbligatorio indossare la mascherina (di qualsiasi tipo) anche all’aperto.

Dal 10 gennaio al 31 marzo 2022, l’accesso a:

  • Alberghi e altre strutture ricettive, ivi inclusi i servizi di ristorazione interni riservati ai clienti;
  • Mezzi di trasporto pubblico sul territorio nazionale (aerei per voli nazionali, treni sul territorio nazionale, navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, autobus, funivie, cabinovie, seggiovie)
  • Convegni, congressi, sagre, fiere;
  • Feste conseguenti a cerimonie civili e religiose;
  • musei e mostre o altri luoghi della cultura;
  • centri termali (eccetto le prestazioni essenziali a fini riabilitativi e terapeutici), centri culturali, sociali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento;

è consentito solo ai soggetti in possesso di Green Pass Rafforzato. Sono esenti i minori di 12 anni e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

L’obbligo di Green Pass Rafforzato non si applica ai voli internazionali ma solo ai voli che collegano le città italiane (voli nazionali, ad esempio Roma – Milano).

Chi effettua un transito in Italia provenendo dall’estero e con destinazione fuori dall’Italia (es. Francoforte – Roma – Atene) non è soggetto all’obbligo di Green Pass Rafforzato, purché non lasci l’area transiti dell’aeroporto. Lo stesso vale in caso di transiti marittimi o terrestri (con treno o pullman). In tutti questi casi, salvo deroghe, è necessario presentare un tampone negativo all’imbarco per l’Italia, in base alla disciplina prevista dall’Ordinanza 14 dicembre 2021 e quindi in base all’Elenco cui appartiene il Paese di provenienza ed è inoltre necessario conformarsi alla normativa del Paese di destinazione finale.

Il Green Pass Rafforzato non è richiesto inoltre in caso di transito dall’Italia (per meno di 36 ore) con mezzo privato per raggiungere il porto o aeroporto di partenza verso una destinazione estera (es. da Nizza a Genova in auto per imbarcarsi per Tangeri) o in caso di attraversamento del territorio italiano, con mezzo privato, per raggiungere la propria destinazione all’estero. In questo caso, è necessario seguire esclusivamente le disposizioni del Paese di destinazione.

Inoltre, fino al 31 marzo 2022, per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico sul suolo nazionale (inclusi treni, traghetti e aerei), per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto, nelle sale teatralisale da concerto, sale cinematografichelocali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per le competizioni e gli eventi sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto, è obbligatorio indossare mascherine di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.

Fino al 31 marzo 2022, la consumazione di cibi e bevande al banco o al tavolo, al chiuso (dal 10 gennaio 2022 anche all’aperto), nei servizi di ristorazione, è consentita solo a coloro che sono dotati di Green Pass Rafforzato (ottenuto a seguito di vaccinazione, guarigione o una sola dose di vaccino a seguito di guarigione). Sono esenti i minori di 12 anni e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Fino al 31 gennaio 2022, sono sospese le attività di sala da ballo, discoteche e locali assimilati.

Per maggiori informazioni, si raccomanda l’attenta lettura del DL 221/2021 e del DL 229/2021.

Si ricorda che un certificato che attesti la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi (seconda dose in attesa di somministrazione) non è sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni sui requisiti di ingresso dall’estero, continuare a leggere le informazioni riportate di seguito e selezionare il link relativo all’Elenco di Paesi di interesse.

(*) Le caratteristiche necessarie affinché una certificazione rilasciata da Autorità sanitarie estere sia considerata “equivalente” a una certificazione italiana o UE sono di norma indicate dagli Uffici competenti del Ministero della salute italiano, con apposita circolare, a fronte di provvedimenti governativi. Al momento, l’Italia riconosce come equivalenti, per l’uso sul territorio nazionale, le certificazioni rilasciate da alcuni Stati extra UE, come indicato nell’Ordinanza 22 ottobre 2021, purché rispondano alle caratteristiche indicate nella Circolare del Ministero della Salute del 30 luglio 2021. Non tutte le certificazioni riconosciute come equivalenti per l’uso sul territorio nazionale sono anche valide anche per l’ingresso dall’estero (ad esempio, certificati che attestino di aver ricevuto solo la prima di due dosi di vaccino, come indicato nei paragrafi precedenti). Inoltre, dal 23 settembre 2021, il Ministero della Salute italiano ha riconosciuto (con questa Circolare) l’equivalenza – sul territorio nazionale – di alcuni vaccini, somministrati da autorità sanitarie estere. Si tratta, in particolare, di:

  1. vaccini riconosciuti da EMA – Agenzia Europea per i Medicinali (vedi Allegato n. 1 alla Circolare);
  2. Covishield (Serum Institute of India), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  3. R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  4. Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.

A seguito di tale riconoscimento:

– i cittadini italiani (anche residenti all’estero) e i loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini o che sono guariti all’estero da COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, il rilascio del Green Pass recandosi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale.

– tutti gli altri cittadini stranieri vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini avranno diritto ad accedere, sul territorio nazionale, a tutti i luoghi e servizi per i quali è richiesto il Green Pass (anche rafforzato), senza necessità di scaricare esattamente quest’ultimo. Per poter essere riconosciute come equivalenti al Green Pass, le certificazioni sul vaccino ricevuto all’estero dovranno contenere le seguenti informazioni: dati identificativi del titolare, dati relativi al vaccino, data/e di somministrazione del vaccino, dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato; dovranno inoltre essere redatte in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco oppure, ove fossero rilasciate in un’altra lingua, essere accompagnate da una traduzione giurata.  Attenzionel’equivalenza dei vaccini menzionati ai punti precedenti da 1 a 4 vale solo ai fini della fruizione di servizi sul territorio nazionale, non per l’ingresso in Italia dall’estero.

La normativa in merito al Green Pass, ivi incluse le Circolari del Ministero della Salute, è disponibile qui.

Viaggi da/per l’estero

Da gennaio 2020, perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso/rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova. Tali procedure interessanosecondo la normativa localeanche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali e a cui non è consentito spostarsi.  Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

La disciplina generale italiana per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021nell’Ordinanza 22 ottobre 2021 e nell’Ordinanza 14 dicembre 2021, in vigore dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022.  Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per i dettagli, selezionare la voce di interesse, cliccando sulla lettera o il titolo nell’elenco che segue.

A – San Marino, Città del Vaticano

B –  Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.

C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

D – Argentina, Arabia Saudita, Australia,  Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea,  Stati Uniti d’America,  Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

E – Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.  

Paesi soggetti a misure speciali:
Sudafrica, Lesotho, Botswana, eSwatini, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia
. In base all’Ordinanza 26 novembre 2021 del Ministro della Salute, prorogata fino al 31 gennaio 2022 con Ordinanza 14 dicembre 2021, è vietato l’ingresso/transito in Italia a coloro che, nei quattordici (14) giorni precedenti abbiano soggiornato/transitato in uno dei Paesi indicati. Sono previste alcune eccezioni, per le quali si rimanda alla sezione “Paesi soggetti a misure speciali“.

“Corridoi turistici Covid-free”interessano alcuni Paesi altrimenti in elenco E (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

INGRESSO DI MINORI

Oltre a eventuali casi di deroga espressamente previsti dalla normativa (vedere Deroghe):

  1. Test molecolare o antigenico
  • Da 0 a 5 anni (quindi fino a 6 anni non compiuti): sempre esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.
  • Da 6 a 17 anni (quindi 18 anni non compiuti): tampone obbligatorio, se previsto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia.
  1. Isolamento
  • Da 0 a 5 anni (quindi fino a 6 anni non compiuti): sempre esentati dall’isolamento se viaggiano con genitore a sua volta esentato dall’isolamento perché in possesso di certificato di vaccinazione (o di un certificato di guarigione, se riconosciuto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio dei 14 giorni precedenti).
  • Da 6 a 17 anni (quindi 18 anni non compiuti), sono esentati dall’isolamento se accompagnati da genitore con adeguata certificazione vaccinale o di guarigione (se ciò è previsto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio nei 14 giorni precedenti). Tuttavia, ove richiesto dalla normativa, devono sottoporsi a test molecolare o antigenico. In assenza di test, anche se il genitore possiede adeguata certificazione, il minore è comunque tenuto all’isolamento (art. 8 comma 3 Ordinanza 22 ottobre 2021).

Modulo di localizzazione – digital Passenger Locator Form (dPLF)

A partire dal 24 maggio 2021, ai sensi dell’art. 3 dell’Ordinanza del 14 maggio 2021, chiunque faccia ingresso in Italia, per una qualsiasi durata e attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, da Stati o territori esteri di cui agli elenchi B, C, D ed E dell’allegato 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, è tenuto a compilare un Modulo per la Localizzazione in formato digitale, denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF).

Si tratta di moduli con cui vengono raccolte le informazioni di contatto e le specifiche sull’indirizzo della permanenza dei viaggiatori in territorio nazionale, per permettere all’Autorità Sanitaria italiana di contattarli tempestivamente, qualora esposti ad una malattia infettiva diffusiva. In caso di viaggio in aereo, sarà compito del vettore verificare l’avvenuta compilazione del dPLF prima dell’imbarco del passeggero. La mancata compilazione comporterà il diniego all’imbarco.

Per maggiori informazioni, si raccomanda di consultare le Ordinanze su citate, il sito web del Ministero della Salute e le compagnie aeree interessate.

Il dPLF va inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo.

Per compilare il dPLF è necessario:

  • collegarsi al sito https://app.euplf.eu/
  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere l’Italia come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare e inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.

È sufficiente compilare un unico dPLF per nucleo familiare.

Per maggiori informazioni consultare il sito Passenger Locator Form digitale Europeo

Per informazioni dettagliate sulla compilazione obbligatoria dei Passenger Locator Forms si rimanda al sito web del Ministero della Salute.

La compilazione del modulo digitale, sostituisce la dichiarazione di cui all’art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceoSi precisa che l’autodichiarazione resa alla Polizia di Frontiera dovrà sempre essere esibita in versione cartacea.

ATTENZIONE

Queste informazioni sono state estrapolate dal sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Sociale e non sono esaustive della situazione attuale. Per informazione aggiornate, dettagliate e precise si raccomanda vivamente di consultare il sito Viaggiare Sicuri.